La Grinch che è in me!

E' inutile che ci giri intorno. A me il Natale sta un po' sulle palle. Oh.. l'ho detto: che liberazione! Non è che è sia lui proprio a starmi antipatico, anzi., sono questi giorni di attesa che non sopporto. IL problema è quello che ci gira intorno al Natale e (diciamolo!) il lavoro di mio marito. Per le vacanze di Natale è a casa meno del solito, proprio in un momento in cui c'è più voglia di famiglia. Quest'anno, con Matteo in modalità interattiva, mi girano già da metà novembre... 
Lo so che non è colpa di nessuno, eh! Però che ci devo fare.... mi piglia voglia di pomeriggi sul tappeto a giocare tutti insieme, a preparare e bere cioccolata calda, a guardare fuori piovere. Causa studentessa che andrà l'8 per fare delle interviste, mi è esplosa la voglia di Firenze ( è dalla primavera scorsa che è in programma una gitarella) e di mercatini di Natale. Ho voglia di due giorni via di casa, tutti e tre, solo noi tre. Ho voglia di qualche giorno modalità family.. .in fondo è Natale!
Di tutti i giorni di festa il mio preferito è il 26. Un giorno per stare noi tre (prima noi due) a casa. Solo noi. Abbiamo così poche giornate così... tra l'altro quest'anno capita proprio male! Nella settimana voglio dire... non ci si attacca niente
Ecco: fatto, prima che inizi il grosso dell'attesa. Ora lo sapete, sono un po' il Grinch. Tranquille: non ruberò il Natale a nessuno... solo una cosa: pensatemi la prossima volta che entrerete in un negozio allo scadere della chiusura o di domenica... non è una figata...
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About ...ma la notte no!

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17 commenti:

  1. Se ti può consolare, io sono piuttosto contraria all'apertura domenicale dei negozi (in Germania non c'è e l'economia va meglio che da noi).
    Poi anche io non amo la retoricad del Natale.
    Un bacio!

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  2. Hai ragione, anche io ho lavorato in un esercizio commerciale e so quanti sacrifici si devono fare e quanti ritardi a casa, perchè magari un cliente si ricorda di prendere lo shampoo, mentre tiri giù la serranda. Quando non hai fammiglia non è importante, ma, dopo, con a casa i bambini che ti aspettano, la cosa diventa frustrante.
    Se ti può consolare non vado a fare spese di domenica e mai all'ora di chiusura!
    P.S. anche io non vedo l'ora che sia il 26 e tutto sia finito! ;)

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  3. Nooooo non mi smontate il Natale!!!! Da due anni a questa parte l'adoro....prima? Si beh l'ammetto, prima era un po' snobbato, spesso io è il Principe, lo saltavamo addirittura, andandocene al caldo ad abbronzarci un po'. Poi e' arrivato Cestino e siamo rinati.....però niente shopping di domenica, men che meno ad orario di chiusura!!!!!!

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  4. i tuoi desideri sono legittimi... e mi unisco anche io, non sopporto quelli che entrano nei negozi all'orario di chiusura perchè mi sembra una grande mancanza di rispetto per le persone che lavorano.

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  5. Guarda, sull'apertura dei negozi di domenica sfondi una porta aperta. Io proprio sono contraria. Non ne capisco il senso. Ma la domenica uno non trova proprio niente di meglio da fare che chiudersi in un supermercato? Non puoi fare una passaggiata con i tuoi figli o startene a casa a guardare un film? Non ti basta il sabato orario continuato fino alle 21?

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  6. a me stressa il vortice di parenti e amici tutto concentrato in una settimana, vivendo lontano dalle famiglie quell'unica settimana all'anno che ci facciamo a Roma è letteralmente sfiancante. abbiamo già le prenotazioni per pranzi e cene, e oltre a quelle si devono incastrare incontri e appuntamenti pomeridiani. mi fa piacere tornare e rivedere tante persone di cui durante l'anno sento la mancanza, però è davvero difficile accontentare tutti. riguardo ai negozi, capisco il tuo punto di vista, ogni lavoro ha i suoi lati negativi. io sono per la liberalizzazione e per lasciare la scelta ai singoli esercenti. si può pensarla come si vuole, ma una cosa è avere un'opinione sulle regole, altro è esprimere giudizi come 'non hai niente di meglio da fare di domenica'... magari io al supermercato di domenica ci vado perchè ho di meglio da fare di sabato, o perchè durante la settimana lavoro e con 2 bambini da prendere a scuola non riesco a comprare più che il latte e poco altro, oppure semplicemente sono affari miei. questo ovviamente non ha nulla a che vedere con te, sappi che ti capisco, mio marito è ricercatore (quindi tutt'altro mestiere) e quest'anno al primo compleanno del nostro secondo bimbo era in Australia per una conferenza, al compleanno del primo aveva una cena importantissima di lavoro a cui non poteva mancare (è un papà molto presente, e bravissimo, solo che quest'anno è capitata così). quindi come ti dicevo, ogni lavoro ha le sue grane!

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    1. ambè... c'hai un marito collega! capisco... siamo un delirio: pretendiamo di lavorare la sera e pure la domenica mattina!
      Solo una cosa... la scelta agli esercenti a volte è vera a volte è falsa eprchè se tutti stanno aperti... in pratica il moroso riesce ad esercitarla solo qualche volta l'anno! Io non ce l'ho con chi si ritrova la domenica a dover far tutto, però se imparassimo ad organizzarci da - che so?- gli olandesi ci guadagneremo (li alle 6 tutto chiuso, il sabato alle 5 e la domenica si sta aperti 1 volta a settimana!). Ok.. forse ci servirebbe anche al loro organizzazione sociale... o va a finire che do sempre la colpa ai politici!

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    2. non so, il mio suddetto marito ha lavorato in Svizzera 4 anni e spesso e volentieri passavo dei periodi da lui. non avevamo figli, all'epoca, io ero studentessa, lui dottorando. hai voglia a organizzarti, era tutta una corsa fra spesa e acquisti di cose più o meno necessarie e alle 4 o alle 5 non ricordo di sabato tutto chiuso e chiuso anche la domenica. la città a quel punto era deserta, giravano solo i drogati e gli alcolisti. la domenica e i giorni di festa era spesso difficile anche trovare un ristorante dove pranzare. sarà che gli svizzeri sono molto ricchi, e probabilmente hanno altro da fare, ma io da straniera trovavo quei weekend molto molto tristi. ti dicono anche che da noi una legge regionale aveva imposto l'apertura domenicale a turni, e solo per i grandi centri commerciali (i piccoli negozi dovevano tenere sempre chiuso). Il risultato (oltre che non avere una libreria in cui rifugiarsi se pioveva o faceva freddo, e non poter comprare nulla a meno di non informarsi su quale fosse l'ipermercato aperto se avevi finito il latte o i pannolini) è stato che la coop ha dovuto licenziare molti dipendenti. insomma io non voglio imporre aperture domenicali a tutti, ma una cosa sono i piccoli negozi di quartiere, magari a gestione familiare, altro sono i grandi magazzini, i supermercati e i negozi dei centri storici. che se tengono aperto è perchè hanno personale che turna e sarà brutto per un bambino avere la mamma o il papà al lavoro di domenica, ma sempre meglio che disoccupato. io ovviamente sono favorevole ma con una rigida regolamentazione degli orari e dei diritti dei lavoratori. e poi ti ripeto, una cosa sono le regole, che uno può contestare, altro è giudicare chi approfitta di un servizio che esiste. perchè se il supermercato è aperto non vedo perchè io non debba andarci, e organizzare la mia vita di conseguenza. la cassiera sarà lì con o senza di me. se poi è chiuso pazienza, mi organizzerò di conseguenza.

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    3. poi aggiungo anche questa cosa: un genitore medico, infermiere, carabiniere, vigile del fuoco, poliziotto ecc. non ha anche lui i turni di notte o di domenica?
      riguardo ai clienti dell'ultimo minuto invece ti dò ragione,quella è - salvo reali emergenze - proprio maleducazione. ma anche a me sai quante volte è capitato che proprio 5 minuti prima di andar via (e con 2 bambini da prendere) mi arrivasse l'email importante proprio quando stavo x spegnere il computer e mettere la giacca? penso però che alla fine di questi tempi un lavoro è comunque sempre meglio averlo, piuttosto che non averlo...

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    4. Mi sono espressa male, e mi scuso.
      Il fatto è che in questo periodo, nonostante ci sia enorme carestia di lavoro, pochissimi assumono. Se in un supermercato ci sono 10 cassiere quelle restano, non è che aprendo la domenica ne assumono 2 in più. E quindi queste povere criste sono costrette a lavorare 2-3 domeniche al mese, non una ogni mese e mezzo come medici o vigili (e parlo con cognizione di causa, perché conosco personalmente sia medici chde vigili).

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    5. :-)
      Ho scatenato l'inferno!
      :-)))))

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    6. Non avevo letto i commenti.
      Io non so cosa dire, perchè ogni volta che entro in un negozio o ristorante o ospedale ecc ecc di domenica, penso a quei poveretti che stanno lavorando. Ma quando ho vissuto in germania che alle 6 chiude tutto e di domenica erano chiusi anche i bar per andare a prendere due pasticcini... oh che nervoso!!!

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  7. Devo dire che anche io non sono una grande fan del Natale.Invece di concentrarsi sullo spirito natalizio o che ne so,ci sono mille cose da fare,persone da intrattenere.Il Natale ha decisamente perso il fascino di quando ero bambina.

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  8. Carissima, io sono anni che passo ogni santo giorno a giocare sul tappeto da sola con i miei mostriciattoli, perchè tanto lui, anche se è in casa, praticamente non c'è!
    E cosa posso odiare io allora?!? :))))

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  9. nel 2009 lavoravo all'ipercoop a sesto fiorentino e i turni extra erano all'ordine del giorno. lavorai anche il 24 con tanto di febbre :( capisco tutti coloro che fanno lavori che annientano il clima natalizio.
    anch'io non amo il natale ma l'ho riscoperto da quando sono mamma e se mio marito non fosse a casa con noi in quei giorni diventerei una furia.
    riguardo a firenze, fino al 26 ci sono una marea di mercatini in città e paesi limitrofi, noi andiamo prossimo fine settimana se la neve non ci sommerge (speriamo di no quindi!!). firenze rigenera corpo e anima.

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  10. Capisco il bisogno di famiglia, mio marito parte spesso per lunghi periodi e penso a quante cose di perde ogni volta. Fortuna che a Natale non è mai successo, anche perchè io invece adoro il Natale e farlo senza di lui sarebbe tristissimo!

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  11. ma come ti capisco anch io sotto le feste lavoro...consoliamoci a vicenda

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