I-read La vendetta

Ve l'ho detto che son tornata pendolare di trenitalia, no? Bene,  ero partira con tante buone intenzioni di lavoro, e invece va a finire che cazzeggio su internet oppure leggo. Soprattutto leggo, in verità.  E soprattutto romanzi gialli. E soprattutto scritti a latitudini elevate. Freud ci potrebbe scrivere qualcosina su, credo.
La vendetta non è il solito giallo svedese. Ambientato in Norvegia,  scritto da una ex ministra, e un libro asciutto come solo i gialli scandinavi possono essere. Si legge in poco tempo, vuoi per le dimensioni ridotte, vuoi perché la scrittura fluisce bene e tu gli devi stare dietro. 
La storia intreccia alcune misteriose stragi di sangue e il racconto di uno stupro violento. L'autrice è empatica con alcuni protagonisti e allo stesso tempo completamente assente ed altro rispetto a loro. Devo dire che l'ho veramente apprezzata. 
Una nota a margine... leggere di paesi che nella mia testa sono quasi perfetti nei libri giallo a un che di strano. Mi sembra tutto esagerato, per non parlare delle critiche alla non parità dei ruoli.  Chissà che impressione faccio noi nei nostri libri a un  ipotetico lettore del nord?




Questo post partecipa al venerdi del libro di Paola (homemademamma)
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8 commenti:

  1. Anche a me la Holt è piaciuta molto, ma questo non l'ho ancora letto. Da brava lettrice seria, ora sono obbligata a leggerlo ;9
    Grazie e felici viaggi in compagnia dei libri :D!

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    1. ho letto che il primo libro della serie (questo è il secondo) sia molto bello!

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  2. Invece io la Holt non l'ho ancora affrontata ma sono in un periodo un po' insofferente nei confronti del giallo scandinavo.

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  3. Fatico coi gialli ma le ambientazioni nordiche mi aiutano e mi piacciono (ho letto un libro di Mankell e l'ho trovato veri gud). Buon pendolarismo, cosa che farei esattamente come te, se dovessi. Armata di libro :)

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    1. se ti è piaciuto mankell sappi che questo è meglio!

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  4. Dai sempre degli ottimi consigli!

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  5. Io, da brava consumatrice seriale di gialli, ho letto la Holt (che mi è piaciuta assai) e adesso sto leggendo Mankell...è sempre un piacere ;-)

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    1. ammetto che preferisco le donne. sia la holt che la lackberg. anche mankell non è male, ma un filo più noioso!

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