i- read: educazione siberiana


Che si parli di educazione è fuor di dubbio. Di che tipo di educazione è un altro paio di maniche. L'educazione di un bambino in una società dove la legge vigente è quella criminale, dove esistono regole ben precise da rispettare, basate su un sistema di valori alquanto particolare. Nessun giudizio morale viene dato (o quasi) su questo sistema, perchè è questo il mare dove Nicolai è nato e li nuota. Anzi il fiume.
Se cercate una lettura "estiva", e quindi leggera e spensierata, questo libro non è esattamente per voi. Se cercate un libro bello, ma anche forte e duro, più invernale, allora la scelta è andata a buon fine.
Di questo libro mi ha colpito in particolare il modo di raccontare, in cui le storie si incastrano tra loro. Ti racconto una storia ma poi apro una parentesi e un'altra ancora, per poi tornare al punto da dove ero partita. Ti da l'impressione di "sentire" la storia, anche grazie al linguaggio semplice e diretto usato. Un linguaggio anche molto codificato in cui ogni parola ha un significato a prescindere nel gergo criminale.
Il libro è molto forte, soprattutto in alcune parti in cui si raccontano le esperienze più dure fatte da Nicolai (in meno di 20 anni di vita!) e come sempre mi spavento a pensare che quello che è scritto non sia fiction ma pura realtà. Un libro da leggere, preparati ad una lettura forte che però ti apre uno sguardo su un mondo di cui senza chiave è difficile la porta




Questo post partecipa al venerdi del libro di homemademamma.
Share on Google Plus

About ...ma la notte no!

    Blogger Comment
    Facebook Comment

14 commenti:

  1. Ultimamente questo libro mi gironzola intorno spesso ma io non ho ancora avuto il coraggio di prenderlo. Forse ora....

    RispondiElimina
  2. Pensa che questo libro ce l'ho addirittura in casa ma non l'ho ancora letto.
    é di mio marito (si, ognuno ha i suoi libri e i suoi scaffali!)lui l'ha letto e gli è piaciuto. Me lo ha passato ma ancora non l'ho affrontato.
    Mi tocchera farlo prima o poi!
    Io, invece, oggi propongo Ludwig: http://librieparole.blogspot.it/2013/08/venerdi-del-libro-ludwig.html

    Buona lettura

    RispondiElimina
    Risposte
    1. e allora lo devi leggere! e certo che avete i libri divisi... pure noi! e ce li chiediamo in prestito a vicenda! grazie per il tuo consiglio!

      Elimina
  3. L'ho letto e recensito in un venerdì del libro anche io.
    Concordo con te!!! Bello, forte, illuminante e terribile allo stesso tempo!

    RispondiElimina
  4. Sono incappata spesso in questo libro ultimamente ed è una lettura che volevo affrontare, con calma, alla fine dell'estate.
    dalla tua recensione capisco che è giusto rimandare la lettura.

    RispondiElimina
  5. Ci giro intorno da un po': prima o poi lo prendo, ma non so se sia ancora il tempo giusto questo. Grazie comunque per la recensione!

    RispondiElimina
  6. Lo leggerò sicuramente,è il mio genere, mi fa piacere che non sono l'unica a rimandare la lettura in un periodo non estivo.

    RispondiElimina
  7. grazie del consiglio letterario. ciao a presto

    RispondiElimina
  8. E'davvero moltissimo tempo che non leggo un libro in santa pace...sinceramente non mi sento pronta a fare una lettura forte come questa...ho bisogno di qualcosa di più rasserenante...e ho bisogno di quiete anche io, perché cerco disperatamente di ritrovarmi e non ci riesco! L'arrivo dell'autunno sicuramente mi darà una mano...lo fa sempre ogni anno! Grazie per il suggerimento, lo terrò presente non appena sarò dello spirito giusto! Un bacione

    RispondiElimina
  9. Educazione Siberiana - sono andata a documentarmi- come-faccio-sempre-quando-vi-è-un-consiglio-di-letura- interessanteintrigante-, è il racconto di Nicolai “Kolima”, di come si viveva (e per certi versi si vive tutt’oggi) in una regione ex Sovietica, proclamatasi Stato indipendente nel 1990 ma mai riconosciuta ed oggi in territorio moldavo, una regione vittima di una criminalità imperante. Il protagonista faceva parte degli onesti criminali di origine siberiana, quelli che discendono direttamente dagli Urca deportati dal territorio siberiano in epoca comunista. Criminali, sì, perché le regole che valevano, per loro, erano soltanto quelle che secoli di tradizione hanno tramandato di generazione in generazione e non quelle che una società esterna prova a imporre. Criminali perché per vivere si concepiscono tutti i tipi di crimini, seppur supportati da ragioni valide (antagonismo al capitalismo ed al potere centrale) o da tradizioni secolari. Però onesti, perchè anche i criminali hanno un’anima.
    Forse questa contrapposizione e orte antinomia, è la base su cui si regge tutto il romanzo e che rende la storia così incredibilmente trascinante. Chi non si incuriosisce davanti alla spiegazione del motivo per cui un omicidio, talvolta, è una conseguenza ineluttabile di un rapporto?
    Per me che seguo spesso filmati o film di azione su vite vissute, il libro che proponi ha fatto venire il desiderio di leggerlo.
    ciao e a presto
    simonetta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. il contrasto tra le azioni e il loro sistema di valori devo ammettere che inchioda. sono criminali eppure hanno il loro bianco e il loro nero. certo non coincidente con il nostro! è tra le cose che sicuramente colpiscono di più!

      Elimina
  10. È una lettura che mi incuriosisce un bel pò...magari aspetto di essere un pò più tranquilla,tra qualche mese... Ma grazie del consiglio!!

    RispondiElimina
  11. Grazie del consiglio!!
    Ciaooo!!

    RispondiElimina
  12. il tempo per leggere e' sempre poco...perche' ho scrivo qui ho faccio altro :( cn mattia non riesco a fare piu' cio' che voglio.
    sono tornata...come stai?

    RispondiElimina