Mamme green. In carriera (3. Sapone liquido)

Io il sapone quello duro, di marsiglia, da me non l'ho mai fatto. Nonostante abbia chiesto a Stefania da tempo la mini guida e che questa sia fatta veramente bene: non sono mai riuscita a stare qualche ora da sola a casa, e con con Matteo in giro non me la sento di trafficare con la soda caustica. Però da un po' produco il sapone liquido per la lavatrice. Liquido... diciamo quasi! La consistenza del mio sapone è più tipo quella del dentifricio, ma vi assicuro che funziona molto bene. In rete esistono diverse "ricette". La mia è questa:

3l acqua
250g sapone marsiglia
4 cucchiai bicarbonato
15 gocce olio essenziale

Si fa bollire l'acqua e quando bolle si spegne e si aggiunge il sapone a scaglie. Si lascia freddare e una volta freddo si aggiunge il bicarbonato e si mescola. Prima di travasare si aggiunger l'olio essenziale scelto: a me piace usare il tree oil oppure la lavanda. Ma quale sapone usare da sciogliere? Io scritto sapone di marsiglia, che può essere di origine animale, vegetale o mista. Molti scrivono che è bene utilizzare il sapone di marsiglia solo vegetale. Mi sento di dissentire per una ragione molto semplice: il marsiglia solo vegetale contiene sempre (a meno di alcuni tipi assai caretti) olio di palma. Le piantagioni di palma sono un problema dal punto di vista della sostenibilità, soprattutto perchè vengono impiantate abbattendo foresta vergine. Le piantagioni sostenibili e certificate tali sono pochissime, per cui...
immagine dal web

Ma se non si ha tempo di farsi il sapone da sola? Premesso che dura parecchio la dose di cui sopra, se non si ha modo si deve scegliere un buon detersivo. Il problema più grande è che non basta che il sapone sia ecolabel per esser certi della sua ecosostenibilità. I prodotti ecolabel sono meglio di quelli tradizionali ma non naturali. I prodotti naturali7biodegradabili sono di solito molto cari, ma vorrei spendere una lancia a loro favore: sono prodotti in cui si trova tanta ricerca e sviluppo! Realizzare prodotti competitivi che non inquinino e non abbiamo potere allergenico è molto difficile, infatti. Da dire che di solito questi prodotti sono molto duraturi. Ne esistono tanti: io ne ho provati diversi e mi son sempre piaciuti, Forse i prodotti della Tea sono quelli che mi hanno convinto meno finora.
E se non mi posso permettereun prodotto ecologico? Parliamoci chiaro, di questi tempi è così per tanti. Allora che si fa? Abbiamo il margine ancora per un paio di soluzioni. La prima: è vero i marchi ecolabel non sono il massimo dal punto di vista ambientale ma sono comunque più sostenibili dei tradizionali: facciamone incetta quando sono in offerta. Io alterno il mio sapone (che uso sempre per la biancheria personale e della casa) con un sapone naturale economico trovato alla coop. Si chiama forza della natura e lo uso ogni tanto per i colorati e le tovaglie: per quello che non va, insomma,a diretto contatto con la pelle. Non è eccezionale dal punto di vista della sostenibilità, ma non contiene sbiancanti ottici e, biodizionario alla mano, è meno peggio di molti altri sia con ecolabel che senza. La seconda strategia che possiamo attuare, se proprio non vogliamo mollare il nostro solito detersivo, è optare per la versione concentrata dei prodotti e ridurre comunque le dosi. Tranne che le tovaglie e i vestiti dei bambini, infatti, mettiamo (tutti!) a lavare cose che sicuramente non sono molto sporche ed anzi spesso sono quasi pulite. Le camice messe un giorno e lavate in inverno probabilmente finiscono in lavatrice ancora un po' profumate, idem per le magliette. Usando un po' di percarbonato si corre ai ripari per le macchie. Soprattutto se l'acqua dellle vostre zone non è molto dura, è un piccolo accorgimento che risolve, però,molto!


PS:forse vi siete accorti che da qualche giorno è presente il banner di macrolibrarsi in alto a sinistra su questo blog. Ho deciso di fargli pubblicità per due motivi: grande assortimento di prodotti ecologici e basse spese di spedizione che si azzerano con appena 29 euro. Se volete fateci un giro. Io prima mi appoggiavo a più siti: ora sono fissa su di loro.


Share on Google Plus

About ...ma la notte no!

    Blogger Comment
    Facebook Comment

10 commenti:

  1. ma sei fantasticaa...da libro proprio

    RispondiElimina
  2. Che brava! Ecco l'autoproduzione di saponi&co. ancora mi manca, ma prima o poi voglio iniziare anche io!

    RispondiElimina
  3. Anch'io sono tentatissima dall'autoproduzione di sapone di marsiglia, per l'igiene personale però.
    Sul sapone per la lavatrice, invece ho letto da qualche parte che c'è il rischio che si "accumuli" in lavatrice, non permettendo la giusta pulizia del cestello e dei vari componenti, risulta anche a te?!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. a me non risulta e non ho avuto problemi con la lavatrice in questo senso (e oramai sono più di 6 mesi che utilizzo il sapone autoprodotto!). Forse anche perchè faccio una volta al mese la pulizia della lavatrice con un litro di acuqa al 15% di acido citrico. da quando ho iniziato a farlo non ho più avuto problemi di attappo del filtro, che invece prima avevo!

      Elimina
  4. E quanto ne usi ad ogni lavaggio? un tappo di normale fustino?
    E l'olio essenziale è proprio "essenziale"? se non lo metto, semplicemente il bucato non profuma?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ne metto 100 ml su un misurino che ho. L'olio essenziale non è essenziale per niente,, tanto più che profumo appena appena!
      Lucia sloggata

      Elimina