Roma. In odorama.

Questa settimana sono stata a Roma per lavoro. Da quando non ci vivo più e sono tornata ad essere quella che nacqui (e cioè una ragazza di provincia fino al midollo), ogni volta che vado mi colpiscono due cose. Non me ne vogliano gli amici romani, ma le due cose sono queste. Roma puzza. Di smog, di fritto, di ascella, di cane bagnato, di scarsa pulizia. Ho dovuto prendere il treno al volo al rientro e correndo nello smog pensavo di non riuscire a raccimolare abbastanza ossigeno per i miei poveri polmoni. Prima non ci facevo caso, ora sempre più. Si vede che ho lavato un po' i polmoni in questi anni. A mio marito puzza pure Perugia, per dire! La seconda cosa che noto è quanto sia affolata la stazione Termini. E non intendo di viaggiatori. Intendo quell'umanità ai margini, davanti a cui i più passano senza sentirsi male come invece dovrebbe essere. Un'umanità che ho avuto la fortuna di conoscere qualche tempo fa, quando ancora frequentavo Roma e ogni tanto partecipavo alle attività del centro di formazione giovanile Madonna di Loreto. Una volta al mese distribuivano (e ancora ad oggi) pasti ai senza tetto. Una goccia nel mare, anche rispetto alle attività di altri gruppi, prima fra tutte la caritas. Ma da un gruppo parrocchiale non si può prendere la luna. E' stata, comunque, per me un'esperienza molto importante e formativa, che nella sua piccolezza mi ha fatto conoscere e toccare da vicino un mondo lontano e diverse, verso il quale è più facile girare le spalle che gli occhi.Quando si vive in una grande città come Roma (non è l'unica!) ci si abitua a chiudere gli occhi, perchè non si può morire dentro ogni volta che si incontra un altro uomo che si è perso il suo posto nella società. E' la famosa "scorza dura". E poi c'è la paura. A me, onestamente, non è mai passata del tutto, sinceramente. Paura di un diverso totalmente e profondamente altro, paura della malattia, paura della sporchizia. Paura di non so che, ma che resta nonostante le buone intenzioni e il tentativo di superarle.
immagine presa dal web


Scrivo questo anche per promuovere una raccolta fondi che trovate qui promossa da Progetto Arca onlus. In questi giorni passa lo spot con la voce di Iachetti: forse lo avete visto. Ad ogni modo: al 45507 fino al 27 gennaio si può donare tramite un messaggio 2 euro. Oppure 2 e 5 euro da rete fissa.
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About ...ma la notte no!

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10 commenti:

  1. Tutte le città puzzano, di umanità.
    A me Roma piace tantissimo, la trovo bellissima, con tutte le sue contraddizioni, la sua sfrontatezza, la sua varietà e fantasia.

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    1. Anche a me Piave, ma se analizzo più per i musei le mostre la storia.... maseanalizzoche qualità della vita offre ai sui abitanti?

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  2. Trovo che Roma sia veramente la città eterna, ad ogni angolo c'è magia ed anche il semplice atrio di un palazzo trasuda storia. Purtroppo c'è anche tanta povertà e tante situazioni al margine, ed in una città che va troppo di fretta, molti sembrano non vedere.

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  3. Hai ragione. Quando studiavo a Padova la vedevo tutti i giorni, questa umanità. E sto parlando di un po' di anni fa, quindi temo che adesso la situazione sia peggiore.
    Purtroppo ci si fa il callo, ma non dovrebbe essere così...

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  4. Io ogni volta che vedo un senza tetto mi chiedo per quale oscuro motivo resti a vivere a milano... senza lavoro, senza famiglia, senza apparenti prospettive perché non se ne vanno in una città più bella, più pulita e più "umana"?
    buona giornata da un'altra città puzzona

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    1. credo perchè per loro sia comunque la loro città. O qualcosa del genere!

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  5. io me li ricorda alla stazione a Palermo...mi sono fatta sempre mille domande anche io

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  6. Giuste osservazioni. Come forse sai io ci vivo e purtroppo ho la netta sensazione che la città si stia impoverendo. Il callo per quanto te lo fai non basta. Per dire, a me stringe sempre il cuore vedere la gente che anche in quartieri centrali fruga nei cassonetti. Termini è infrequentabile! E quella puzza di smog certi giorni la sento anch'io!

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    1. ...e brava a promuovere l'iniziativa del Progetto Arca!

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